Un mese di te

Un mese di te è stato un pomeriggio di mare nell’acqua alta e un viaggio verso il primo vagito in una notte d’estate.

Un mese di te è stato l’incontro col sonno perduto e col sorriso di tuo fratello, le ninne nanne dei grandi cantate ai piccoli e il rientro in una casa piena di voci.

Un mese di te è stato il latte tiepido e il caldo di luglio, il ventilatore acceso e il coro delle cicale, le stelle cadenti e il cannocchiale per vederle, il mare mosso e il primo temporale.

Un mese di mozzichi per baciarti e di vestiti sempre troppo piccoli o troppo larghi, di pianti da neonato e di sogni disegnati sul soffitto. Il mese degli occhi incerti e delle somiglianze facili, delle culle in fasce e dei pannolini larghi. Un mese di incontri per capire chi sei, come sei e quanto mi conosci. Continua a leggere

Essere madre al tempo del precariato

maternità4Essere madre, sempre in bilico tra pappe, pannolini e contratti aticipi. Esserlo comunque, oppure incamminarsi verso la non-scelta delle donne. Che qualche volta fa mangiare le unghie e guardare quel soffitto di cristallo senza poi riuscire a sfondarlo.

In ogni caso un rischio, laddove il rischio non dovrebbe essere neanche contemplato. Continua a leggere

#nonsolo8marzo Lettera aperta

By Anarkikka

By Anarkikka

care e cari,

questa lettera è per voi che in questi anni avete creduto in genitoriprecari.it, e soprattutto all’idea di aggregazione che c’è dietro. Per voi che dopo genitoriprecari.it avete visto nascere anche Punto D un’associazione concepita “dal basso”, anzi proprio per strada (sotto la luce del sole di aprile), insieme ad altre amiche e colleghe che come me condividevano la passione strampalata per tematiche quanto meno vintage: parità di genere, contrasto degli stereotipi, conciliazione dei tempi lavorativi con quelli della vita familiare, maternità e lavoro, genitorialità come risorsa condivisa. E infine per voi che vi siete imbelviti, entusiasmati, associati e talvolta dissociati, di fronte ai miei articoli per il blog del Fatto Quotidiano e poi per quelli di Donne di Fatto. Continua a leggere

Cappuccetta rossa, Mamma Natale e la Principessa ribelle (prima ancora della Disney)

La scorsa settimana ho partecipato al meeting #educarealledifferenze organizzato dall’associazione Scosse. Oltre 200 associazioni e sette tavoli di lavoro tematici, nella cornice della scuola Di Donato di Piazza Vittorio, la più multiculturale della capitale. Continua a leggere

Gravidanze “banali”, la storia di E.

Tanto per ribadire alla ministra Lorenzin che non ci serve un “Piano per la fertilità” ma un Piano per il lavoro, tanto per ricordare che non basta nominare una ministra all’ottavo mese di gravidanza per fare finta che vada tutto bene, ecco la storia di E.
maternite by babijulian

maternite by babijulian

“Cara Manuela,

Ho letto il tuo articolo sulla maternità e per la prima volta mi è venuto l’impulso di scrivere e condividere la mia storia, amara e triste come tante ne avrai sentite. La tutela sul lavoro per le mamme è praticamente inesistente, se questo si lega all’indulgenza con cui da sempre la politica tratta le aziende in materia di lavoro, si crea un mix esplosivo che esclude quasi completamente moltissime categorie di lavoratori. In particolare le donne, le mamme riducendole ad uno stato simile alla schiavitù, senza diritti, senza la possibilità di rivalsa e una volta perso il lavoro, siccome mamme, difficilissime da ricollocare. Continua a leggere