Famiglia punto Zero. I bambini devono essere esposti alla bellezza

Una mamma può fare la sindaca? Una donna incinta può avere velleità, aspirazioni o ambizioni? In questi giorni in cui si parla tanto (e a vanvera) dei limiti e delle possibilità lavorative di una neo mamme, noi vi raccontiamo una storia che ha avuto meno eco ma che ci piace di più perché è la storia di tutte noi, mamme comune di gravidanze non mediatiche. E’ la storia di Federica Migliotti, che quando la figlia Viola aveva solo tre mesi, si è rimessa in gioco fondando la “Compagnia teatroViola”, il cui nome lascia intendere la sua maternità è stata la spinta propulsiva e non il limite. Un’impresa emotiva e lavorativa importante, in una fase di vita nuova e preziosa.

Francesca, ha curato l’intera programmazione rivolta ai bambini di Famiglia punto Zero, il festival delle famiglie che cambiano che si terrà al Maxxi di Roma il 20 marzo.

TEATRO VIOLA

La storia di Francesca è quella di molte donne, fatta certamente di studi, ma anche di intraprendenza e voglia di mettesi in giochi. Laureata in Storia dell’arte mentre contemporaneamente studiava da attrice, ha iniziato a lavorare nel settore del teatro per ragazzi 16 anni fa vedendo uno spettacolo di teatro integrato per ragazzi disabili e non, al Teatro Argentina. Il giorno dopo si è presentata chiedendo di poter lavorare con loro: deve essere stata molto convincente perché ha iniziato quasi subito come assistente alla regia. Nel 2006, tre mesi dopo la nascita della figlia Viola, vedeva la luce anche la sua associazione “Compagnia TeatroViola”, con cui ha realizzato numerose produzioni di teatro per ragazzi e avviato un’intensa attività di laboratori teatrali, nelle scuole, nei teatri e in spazi non convenzionali. La metodologia utilizzata è quella della commistione delle arti espressive tra il teatro, la danza e la musica. La fascia di età a cui i si rivolgono va dai 6 mesi insieme ai genitori con i Girotondi Creativi alla Sala Umberto, fino al liceo e agli insegnanti.

Perché? Perché tutti i bambini, fina da piccolissimi, siano educati al bello.

“Diciamo che sono cresciuta insieme a mia figlia – racconta Federica – ogni tappa che raggiungeva dava a me degli spunti nuovi e la curiosità di studiare altre modalità pedagogiche nel mio lavoro di regista e di insegnante. Solo due anni fa infatti mi sono diplomata in pedagogia del movimento creativo con l’associazione Choronde. Sono continuamente alla ricerca di stimoli, e il concetto di “formazione” per me è piuttosto allargato, credo che se ti metti nel ruolo di guida (che quello di insegnante non mi sembra proprio calzante), soprattutto se parliamo di età evolutiva, non devi mai smettere di apprendere e nutrirti tu per prima, per poter avere ancora qualcosa da dare. L’ultima esperienza che sto facendo, in una scuola media romana (I.C. Antonio Rosmini) è quella di lavorare con un gruppo di genitori per realizzare uno spettacolo per i propri figli. Questa mi mancava, ed è stata una scoperta quanto intenso per tutti, me e loro, potesse essere avvicinarsi al teatro anche per chi mai lo avrebbe pensato. Ritrovarsene appassionati e forse un poco più in contatto con se stessi, con l’obbiettivo di dare prima a sé per poi restituire ai figli, raccontando loro non solo il coraggio di Ulisse, ma anche il proprio”.

A Famiglia punto Zero Federica è arrivata perché aveva collaborata con Santa Di Pierro a una piccola deliziosa rassegna di teatro organizzata in un locale. “Io partecipai con un racconto teatrale in musica, il tutto finiva con la condivisione di una torta, protagonista della storia, in una atmosfera, calda e accogliente, fatta di piccoli e grandi ascoltatori partecipi. Lì abbiamo scoperto un comune credo: i bambini devono essere esposti alla bellezza come ai raggi solari e l’importanza dell’immaginazione va salvaguardata a tutti i costi.

Quando mi ha chiesto di curare la programmazione ragazzi del Festival non ci ho pensato un attimo, ho accettato con entusiasmo e ho cercato di fare proposte che tenessero a mente i nostri precetti. Spero di esserci riuscita! e poi il 20 marzo ricorre il decennale della mia associazione, mi sembrava un ottimo modo per festeggiare!”. Oggi viola ha dieci anni, TetaroViola anche. E Federica continua a crescere insieme loro.

 

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