Lettera a te, che sei stato il primo

A te Mattia, per quest’avventura che ci aspetta e a che a giorni vivremo insieme, seppur in modo differente: la costruzione di un nuovo amore.

A te che sei stato il primo.

A regalarmi due cuori, nello stesso corpo, ma pur sempre distinti e separati.

Il primo a fare delle braccia una culla e del sorriso una parola.

Il primo a farci uscire di casa in due per tornare in tre e il primo a moltiplicare un amore nell’ istante esatto in cui si (con)divide.

Il primo a fare della notte una piroette di ninna nanne, un mare di cambi e una danza in pigiama.

Il primo a farci scoprire che il linguaggio va oltre le parole e passa attraverso le mani e le sue scoperte.

Il primo a farmi scoprire che i limiti sono una risorsa se li sai accettare e che gli errori sono la chiave per imparare, se li sai riconoscere.

Il primo a ciucciare tempo, attenzione ed energie insieme al latte. E il primo a dirmi che a un certo punto, di tutto questo, non ne avevi più bisogno come prima.

Il primo ad insegnarmi che tutte quelle richieste non erano egoismo né istinto di sopravvivenza, ma semplice amor proprio.

Il primo a inaugurare questo blog, nato con te e per te, salvo poi farmi capire che l’avrei scritto sul divano, rivoluzionando il mio studio nella tua cameretta.

A te che mi hai insegnato il valore del brodo vegetale e che se ci metti troppe carote il naso ti diventa giallo. E a te che hai conquisto tutto lo spazio del mio pc con la cartella “foto Mattia”.

A te che sei stato il primo a farmi capire che in pigiama, alle 4 del pomeriggio, si può.

A te e allo spettacolo delle 15.45, dei cartoni animati politically correct, del bagno al mare (uno solo, dalla mattina alla sera), dell’errore imperdonabile del passeggino leggero non reclinabile (per questo costava poco) e delle offerte on line di pannolini ecologici (se ne acquisti 160.000 costano 0,69 l’uno).

A te che sei stato il primo in tutto: il primo all’anagrafe, il primo con i nonni e con gli zii, il primo coi dentini, il primo a gattoni, il primo con le scarpe, il primo con le parole, il primo in gita e il primo nel primo giorno di scuola.

A te che mi hai fatto riscoprire la luna, indicandomela col dito.

E che vedi nelle stelle Tricheco e Goldy, la buonanima dei nostri pesci rossi.

Questa lettera è per te, che a giorni non sarai più il solo, ma che sei stato il primo.

mattia 3 070

 

2 pensieri su “Lettera a te, che sei stato il primo

  1. Auguri per questo lieto evento, è una cosa bellissima e super impegnativa essere mamma due volte…richiederà tanta pazienza e tanta energia gestire il piccolino e capire la gelosia del grande…ma quando li vedrai giocare insieme sarai ripagata di tutti gli sforzi. Un abbraccione e tanti auguri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *