h(APP)y – Seconda parte

Bologna è una città accogliente. Talmente familiare da farmi sentire quasi a casa, a casa mia, con Mattia, la febbre, la scarlattina… e tutto il resto. Vi ricordate che sarei dovuta andare qui a fare questo?

Sciocchina io, a non pensare che di certezze nella vita ce ne sono poche, ma su una si può sempre contare. I bambini si ammalano quando, nell’ordine:

hai il colloquio di lavoro più importante della tua vita

hai la prova d’esame più importante della vita

devi incontrare Barack Obama, Michelle e tutta la famiglia

e, ovviamente, devi partire. Per lavoro o per vacanza, poca importa. L’essenziale è tu abbia appena prenotato, speso soldi, data conferma, numero della carta di credito, credenziali e gruppo sanguigno. Irreversibile, irrimborsabile.

Praticamente, una sòla.

Fatto sta che Mattia, il giorno prima della prima, si è fatto venire la scarlattina, la gengivite e la tracheite. Quindi, la presentazione dell’App Facciamo! (abbinata al libro per l’infanzia Facce) è stata accolta con grande ovazione di pubblico, ma senza noi. Sò soddisfazioni.

E allora, adesso, ce la vediamo insieme.

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