h(APP)y – Prima parte

Questo è il racconto di come un libro possa nascere da pezzetto di carta rosso e di come questo libro diventi animato con il tocco del dito di un bambino. E’ il racconto dell’unione speciale tra creatività e tecnologia, e dell’incontro tra persone altrettanto speciali che l’hanno reso possibile.  E’ la dimostrazione di come tutto cambia, anche l’approccio al gioco. E non è sempre un male.

Verrà presentata lunedì prossimo (25 marzo) alla fiera internazionale del libro per ragazzi di Bologna, l’anteprima dell’App Facciamo! Edita da Topipittori, per Tablet Android e successivamente IPad. L’App è frutto del lavoro congiunto tra Antonella Abbatiello, autrice e illustratrice di libri per l’infanzia (praticamente un’icona per mio figlio, di quelle che gli chiedi la dedica sulla prima pagina), Stefano Baldassarre, graphic designer e Lorenzo De Tomasi, designer delle interfacce.

L’App nasce abbinata al libro Facce, facce buffe, lunghe, dolci, verdi, nere, strane, che Antonella ha creato con un paio di forbici e fogli sparsi e che Topipittori ha voluto pubblicare. L’App riprende le facce del libro e le rende interattive al tocco del bambino. Ogni faccia racconta la sua storia. C’è Cattivo che fa paura, Ciao che parla molte lingue, Cucù che si nasconde. E Cucù ha la voce di mio figlio. Mattia è parte di questo progetto e suo papà è tra gli artefici.

App tagliato

Mattia ha testato l’App, gli ha dato la voce, e perché no, anche qualche faccia.

Saremo qui :-) Venite a trovarci!
BOLOGNA, FIERA DEL LIBRO PER RAGAZZI
LUNEDI’ 25 MARZO 11.30 -12.15
Dal Libro alla App: un approccio cooperativo
Paolo Canton (editore), Antonella Abbatiello (illustratrice e creatrice di animazioni), Stefano Baldassarre (graphic designer) e Lorenzo De Tomasi (interface designer).
Questa è la storia di come il progetto di un libro si evolve nella creazione di una app. La narrazione di un’esperienza ancora sotto traccia che coinvolge un editore, un editor, un illustratore, un graphic designer, un interface designer e suo figlio di 2 anni.

Perché facce? “Perché la faccia è la prima forma che un bambino riconosce”.

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